Come si usa dire nei forum, andiamo off topic per toccare un’argomento che con il blog “ci centra poco”.
Secondo la tradizione (e Wikipedia da cui ho tratto l’articolo sotto)
“Due delle usanze tipiche del matrimonio occidentale sono il lancio del bouquet di fiori e della giarrettiera (quest'ultimo in Italia meno diffuso del primo): la tradizione vuole che gli sposi lancino a turno i due oggetti verso gli invitati non sposati e che i prossimi a sposarsi siano (non necessariamente tra di loro) chi tra le donne nubili viene colpita dal bouquet e chi tra gli uomini celibi viene colpito dalla giarrettiera.


Un bouquet di fiori.
L'usanza ha probabilmente origine nell'Europa del XIV secolo, quando si riteneva che ottenere un pezzo del vestito della sposa portasse fortuna, per cui gli invitati cercavano di procurarsene o farsene consegnare una porzione. In alcune versioni più tarde, risalenti al XVII secolo, la tradizione voleva che gli invitati celibi cercassero di impossessarsi delle giarrettiere della sposa, appena questa e lo sposo si fossero coricati sul letto nuziale, fissandole poi al loro cappello, come segno di buona fortuna. Col tempo queste usanze si sono trasformate nel lancio degli accessori (i fiori, i guanti, la giarrettiera stessa, ecc..), anche per evitare che il vestito della sposa venisse rotto, dato che allora era uno degli abiti migliori, ma non necessariamente usato solo in occasione della cerimonia nuziale, o che lei venisse involontariamente ferita nel tentativo di uno degli invitati di impossessarsi di parte del vestito o delle giarrettiere.
Il bouquet deriva dall'abitudine, presente anche in molte culture differenti da quella occidentale/cristiana, di abbellire la sposa con fiori. Secondo alcune tradizioni rappresenterebbe anche l'ultimo dono fatto dal futuro marito in qualità di fidanzato”.
Dalle mie parti questa tradizione si è ulteriormente arricchita con la convinzione che chi prende il bouquet “all’anno si sposa”.
Orbene, nella mia carriera da eterna zitella mi sono sempre rifiutata di sottopormi alla pubblica umiliazione del lancio del fatidico “mazzo”.
Ieri però qualcosa andato storto, mio fratello mi ha praticamente portata di peso in mezzo alle signorine, tutte si sbracciavano si muovevano per mettersi nella direzione giusta,
io in cuor mio pregavo solo che quello stupido mazzo “passasse oltre” (come le anime di Ghost Whisperer).
Avevo appena finito di dire alla ragazza che mi era accanto quanto fosse per me umiliante, che vedo quello stupidissimo mazzo venirmi addosso e cadermi tra le mani: abbassate e chiuse!!!! 
Quella accanto a me non so come ma è caduta a gambe all’aria
ed io giuro che non smettevo di ridere per l’assurdità della situazione!!!
Insomma proprio a me che sono una zitellona senza speranza, destinata a fare la “signorina al catechismo” (qua le zitelle finiscono tutte per fare le catechiste che immancabilmente chiamiamo signorine)
doveve toccare il mazzo?
Non credo di sposarmi entro l’anno e se dovrò sposarmi prima delle altre candidate al “mazzo” mi sa che poverine finiranno tutte a fare le catechiste
.
Qualcuno sostiene che il mazzo porti sfiga ma io spero solo che mi porti un lavoro, anche se in quel caso il “mazzo” dovrò farmelo io
Alla prossima Kry 